La bioplastica che si scioglie in acqua
Una plastica talmente bio da sciogliersi in acqua... Conosciamo tutti i tempi, lunghissimi, necessari per lo smaltimento della plastica. Si parla di quattromila anni. E pensare di ridurli, fino ad arrivare a quaranta giorni è pura fantascienza? Non più, grazie alla geniale invenzione di Astorri e Cicognani, due imprenditori romagnoli che, dopo la vendita di un’azienda che si occupava della produzione di tag Rfid (parte dei congegni magnetici per avere l’accesso agli impianti di risalita in montagna), hanno deciso di dare una svolta green alla loro attività, inserendosi nel settore della bioplastica, con l’azienda Bio-on che ha sede a Minerbio.
Dopo lunghi studi è stata brevettata Minerv, una bioplastica ecologica al 100% perché si dissolve in acqua nell’arco di quaranta giorni, assimilata dai batteri che naturalmente proliferano nell’acqua stessa. Chimicamente questa plastica bio è un Pha, e cioè un polidrossialcanoato che, come spiega Cicognani alla rivista Wired, è “un polimero prodotto da diversi tipi di batteri, come il Bacillus Subtilis o l’Alcaligenes eutrophus, per i quali è un naturale stoccaggio di risorse energetiche”.
“La nostra materia prima sono le melasse e gli scarti di lavorazione degli





